1982

PORTRAIT

1982 l’Italia ha vinto i Mondiali, mio babbo si è comprato il video registratore per non perdersi niente di quelle belle partite e un freddo giorno di gennaio sono nata io, rossa in viso, gote tonde, tanti capelli e dita lunghe, proprio quelle dita sarebbero diventate negli anni futuri strumenti importanti per il mio modo di essere, di esprimermi.

 

 

Il mio primo grande amore si chiama macchina da cucire, il secondo: pennello, la prima era l’essenza stessa di mia madre, serate intere passate a tagliare, cucire a battere coi piedi sulla pedana che faceva partire tutto l’ingranaggio, fili, stoffe, odore di ritagli e rumore delle forbici metalliche sul tavolo di legno della cucina…poi é arrivato lui, il pennello, dunque fogli di cartoncino, le tele, e ancora una volta la stoffa.

 

 

Il pennello ha dato forma ai pensieri, alle gioie, ma anche al dolore, alla speranza, alla voglia di ripartire e creare cose nuove, le parole quindi non mi sono mai mancate, anche quando le ho tenute ferme in gola, le  ho chiuse in una bolla e portate sul cuore.
Dalla sinergia delle mie passioni, è nato il progetto paroleinbolla.

2019

Quando ho chiesto a mia sorella di scrivere per me la mia stessa Biografia, non pensavo di dover piangere ascoltandola.

 

 

Mi ha descritto dalla mia nascita ad oggi, tutto quello che leggo si trasforma in immagini, ciò che non vedete è perchè cerco di mostrarvelo nel mio quotidiano ogni giorno, i miei figli la mia famiglia tutta, allargata e unita, senza questi pilastri niente sarebbe sarebbe stato possibile, il lavoro è parte della nostra quotidianità, quando esso diventa una passione, allora ogni scelta assume un peso differente.

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